24 Marzo 2021
Home / Superbonus 110%: proroga al 2023 con il Recovery Plan
Superbonus 110% esteso ai centri storici
Il legislatore con recenti deroghe rende noto che si potrà fruire del Superbonus 110% per spese sostenute relative a nuovi infissi, finestre, porta blindata e schermature solari, anche senza interventi trainanti (cappotto termico etc…).
Basterà sostituire la caldaia purché determini il miglioramento delle due classi energetiche oppure, il passaggio alla classe energetica più alta. Condizione imprescindibile che l’operato del singolo non deve ledere i diritti di terzi in base ai vincoli disciplinati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42 del 2004).
Dalle note tecniche dell’11 marzo 2021 inviate dal Governo alle Commissioni parlamentari, spicca la proposta di una proroga fino al 2023 per le detrazioni fiscali del Superbonus 110% previste dal Decreto Rilancio 2020.
Grazie agli emendamenti del Recovery Plan, si stima che, tramite i nuovi incentivi, gli obiettivi di risparmio e di efficientamento energetico potranno essere triplicati. Andiamo ad analizzare le importanti innovazioni dell’emendamento sulla proroga al superbonus.
L’importante anticipazione della proroga al 2023 del Superbonus 110% con il Recovery Plan, da confermare nella prossima Legge di Bilancio, è contenuta nella sintesi delle note tecniche analitiche del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Il Governo Draghi dovrà far pervenire all’UE tale piano entro fine aprile per usufruire dei fondi previsti dal Next generation EU destinati a finanziare la ripresa economica. L’obiettivo è il risparmio energetico annuo grazie agli interventi di riqualificazione energetica tipici dell’Ecobonus.
La proroga favorirebbe soprattutto l’inizio di tutti i lavori che non sono stati ancora avviati nel timore delle imprese di oltrepassare i termini finali stabiliti del periodo agevolativo. Timore ben giustificato considerando che per i lavori di efficientamento energetico e gli interventi antisismici sono previsti tempi molto lunghi.
Ulteriore incentivo per chi avvierà i lavori dal 2022 è la facilitazione di detrarre le spese entro 4 anni mentre gli interventi iniziati nel 2020 o nel 2021, potranno rientrare delle spese sulla Dichiarazione dei Redditi in 5 quote suddivise in 5 anni.
Il superbonus apre a nuovi scenari possibili in cui potrà figurarsi come un vero e proprio interprete di spicco nella crescita energetica ed economica del Paese. Tra i primi emendamenti proposti si evidenzia di cancellare il limite di due immobili per singolo proprietario. Un vincolo ancora in vigore che fissa il numero massimo di appartamenti per cui usufruire dell’agevolazione.
Per i soli immobili di pregio o vincolati, si prospetta di semplificare le modifiche alla classe energetica dell’edificio potenziandola di una sola classe anziché delle due oggi richieste. Questa facilitazione interesserebbe anche gli immobili privi di accesso autonomo e appartenenti alle categorie A/1 e A/8 (abitazioni di tipo signorile e abitazioni in ville).
É stata avanzata anche la rimozione del vincolo che esclude dal superbonus 110% i professionisti e le imprese. Alcune proposte mirano ad ampliare gli incentivi anche a ristoranti, agriturismi, scuole paritarie ma anche a strutture religiose e impianti sportivi (da rimuovere la restrizione vincolante ai soli lavori per gli spogliatoi).
La proroga però non riguarda tutte le categorie di beneficiari. Gli IACP ed enti analoghi, i complessi condominiali con scadenze già fissate al 31/12/2022, potranno ottenere un ulteriore proroga di 6 mesi fino al 30/06/2023 a condizione che lo stato di avanzamento lavori sia giunto almeno al 60% entro la precedente data di scadenza.
Un’ulteriore agevolazione concerne gli interventi di installazione degli impianti fotovoltaici che avranno il beneficio del prolungamento di 6 mesi esclusivamente se avranno portato a termine almeno i lavori del 60% entro le date prefissate.
Di particolare interesse la proposta di convertire il superbonus 110% in formato digital, inserire cioè il cablaggio verticale per la fibra dei condomini tra gli interventi di isolamento termico. Nell’emendamento è previsto un bonus del 110% fino ad un massimo di 1.000 euro per portare la fibra fino in casa “al fine di incentivare la modernizzazione del parco immobiliare del Paese” .
Fra i nuovi possibili beneficiari del Superbonus 110% potrebbero essere inseriti anche gli alberghi. Il neo ministro del Turismo Massimo Garavaglia punta ad estendere la barriera del superbonus a questa categoria, facendo rientrare tra i beneficiari anche l’ambito alberghiero.
Con l’obiettivo di far partire il settore turistico, che in Italia vale da solo il 13% del PIL nazionale, gli alberghi potrebbero beneficiare della super agevolazione mettendola in relazione a tre direttive:
Nell’attesa che la proroga sia confermata, come ha sottolineato il ministro Garavaglia, vanno usati i protocolli di sicurezza antincendio che già esistono, apportando delle migliorie, permettendo così di incentivare il turismo nel nostro paese. Tra le ultime ipotesi e progetti emerge una novità per il settore turistico: sono previsti anche rimborsi per tour operator e agenzie di viaggi.
I beneficiari del Superbonus secondo la Legge di Bilancio 2021 sono:
Ricordiamo che ad oggi le proroghe della Legge di Bilancio 2021 hanno esteso le scadenze dei termini riguardo il Bonus 110% dal 31-12-2021 al 30-06-2022. Queste dilatazioni dei tempi coinvolgono sia gli interventi concernenti il Super Ecobonus (incentivi per l’efficientamento energetico), che il Sismabonus (incentivi per la riduzione del Rischio Sismico). Di seguito ricordiamo i vari bonus di cui usufruire oggi in attesa della conferma della proroga fino al 2023 da parte del Parlamento.
In alternativa alla detrazione fiscale diretta, i beneficiari delle agevolazioni possono optare per lo sconto in fattura nei termini di:
Queste detrazioni sono relative alle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per gli interventi di:
Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione, cioè in cinque anni.
Per le certificazioni relative alle detrazioni con il Superbonus, previste dall’articolo 121 del Decreto Rilancio, è richiesto il visto di conformità della documentazione che attesta la fondatezza dei requisiti che danno titolo alla detrazione d’imposta.
Il visto di conformità è rilasciato, ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo, dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, che fanno capo ad un Ordine professionale o un Collegio (decreto attuativo del Mise) :
Il professionista incaricato che concede il visto di conformità certifica la realtà delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai delegati rappresentanti. L’asseverazione è rilasciata a conclusione dei lavori o per ogni fase di avanzamento dei lavori e garantisce i requisiti tecnici del progetto iniziale e della sua reale esecuzione.
Una copia dell’asseverazione riferita agli interventi di efficientamento energetico, l’attestato di prestazione energetica (APE), deve essere trasmessa, solo per via telematica all’ENEA l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), in base alle modalità prescritte dal D.L. del Ministro dello sviluppo economico del 6 agosto 2020.
In base alla legge di bilancio 2021 è previsto l’obbligo di mostrare in un luogo ben visibile e accessibile adiacente il cantiere, un cartello dove è ben evidenziata anche la seguente dicitura: “Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, superbonus 110% per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.