20 Luglio 2023
Home / Bonus infissi: tutte le detrazioni del 2023
Anche per il 2023 la sostituzione o la modifica degli infissi rientra nelle detrazioni dei Bonus infissi e serramenti, questo grazie alla Legge di Bilancio del 29 dicembre 2022 riguardante gli interventi edilizi da realizzare per la riqualificazione energetica della propria abitazione o di un edificio.
Naturamente, il Bonus infissi è uno degli interventi di maggiore popolarità perché permette ai proprietari di un’abitazione di poter svolgere una ristrutturazione sulla propria casa e cambiare infissi e finestre. L’incentivo di questo Bonus infissi consiste in una detrazione Irpef o Ires, ripartita in 10 anni, del 50% delle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti per un limite massimo di 60.000 euro.
Nel Bonus infissi 2023 cambia uno dei più importanti vantaggi che era usufruibile fino a tutto il 2022 e cioé il blocco della Cessione del credito e dello Sconto in fattura dal 17 febbraio 2023, con la sola opzione per i contribuenti di rientrare delle spese sostenute per i lavori edili effettuati, servendosi della detrazione nella dichiarazione IRPEF.
Inoltre, dal 1° gennaio 2023, il Bonus Infissi (per le spese di sostituzione) cambia aliquote con una detrazione fiscale che dal 110% si attesta fino al 90% se rientra nei lavori trainati associati a quelli trainanti del Superbonus, mentre resta al 50% se eseguito come singolo intervento di ristrutturazione o risparmio energetico da utilizzare con gli incentivi del DL Aiuti Quater prorogati dal Governo.
La sostituzione degli infissi è sempre incentivabile anche per il 2023 con la facoltà di scegliere tra i vari bonusa come l’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazione o il Superbonus, con le rispettive aliquote in base agli interventi e alle caratteristiche dell’immobile, agevolazioni prorogate fino al 31 dicembre 2024.
La legge di Bilancio ha confermato il Bonus infissi 2023, con il proposito di stimolare i proprietari a sostituire gli infissi obsoleti con serramenti più moderni evitando sprechi di energia. L’ottimizzazione dei consumi è il fine di questa allettante agevolazione che coinvolge gli interventi da effettuare per l’efficientamento del proprio appartamento o di un edificio.
L’ecobonus infissi è un’agevolazione per chi decide di riqualificare a livello energetico, al fine di ottimizzare i consumi, non solo edifici a scopo residenziale, ma anche commerciale come uffici, negozi, laboratori, ecc… con un limite di spesa per l’intervento di sostituzione degli infissi di 60.000 euro massimo per ciascuna unità immobiliare. Nel dettaglio, sono compresi nell’Ecobonus i componenti che seguono, compresa anche la loro posa in opera:
La detrazione per la sostituzione degli infissi fino al 50%, è applicabile per immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale. L’Ecobonus richiede il rispetto dei valori di isolamento definiti dal DL dell’11 marzo 2008 e successive modifiche del DL 6 gennaio 2010.
Per accedere alle agevolazioni, sono previsti comunque dei requisiti tecnici da rispettare:
Gli interventi e i lavori che rientrano nelle agevolazioni devono garantire un valore di conduttività termica minore o uguale al limite stabilito per le fasce climatiche delle differenti zone. Il limite massimo della spesa detraibile degli infissi cambia in base alle zone climatiche, variando dai 550 euro a 750 euro a metro quadro (limiti introdotti nel 2020).
Gli interventi possono essere eseguiti su qualsiasi edificio “esistente” (ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e ha ottemperato eventuali tributi) e dotato di un impianto termico.
L’agevolazione dell’Ecobonus dà la possibilità di detrarre in 10 anni le spese nella quota del 50% su una spesa massima di 120.000 euro. Ricorda che la Cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati sospesi dal 17 febbraio 2023. Rientrano nelle detrazioni i seguenti interventi:
La ristrutturazione edilizia permette di sostituire gli infissi, ma con alcune restrizioni: le misure si possono cambiare ma i mq. totali non devono superare quelli ante operam.
Il Bonus ristrutturazioni, con le sue vantaggiose detrazioni fiscali, rientra nel più ampio Bonus Casa prorogato dalla Legge di Bilancio 2022 (legge n. 234/2021, articolo 1, comma 37), in vigore dal 1° gennaio 2022. Numerose sono le agevolazioni che rientrano nel cosiddetto Bonus Casa e interessano soprattutto gli interventi di ristrutturazione sugli edifici e l’aumento delle classi energetiche con un massimale di spesa di 96.000 euro.
Il bonus ristrutturazioni viene accordato nella circostanza di manutenzione straordinaria, che contempla anche la “sostituzione degli infissi esterni o serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso”. Ampliare, allargare o ridurre la dimensione della finestra o creare nuove infissi (portefinestre o finestre), è assolutamente compatibile con il Bonus ristrutturazioni.
Quindi per la sostituzione degli infissi, modificando il materiale o tipologia di infisso, si può beneficiarne. Se, in alternativa, volessi collocare un infisso con le stesse vecchie caratteristiche, l’operazione va a decadere non usufruendo nell’incentivo.
Il superbonus al 110%, introdotto nel luglio 2020, in seno alla proroga del Decreto Rilancio 2023, ha ridimensionato la quota della detrazione che dal 110% scende al 90% ed è applicabile solo per immobili a destinazione residenziale.
La sostituzione delle finestre, quali lavori secondari (detti trainati), diventano detraibili al 90% per l’anno in corso, del 70 % per quelle sostenute nel 2024 e del 65 % per quelle sostenute nel 2025, sempre che gli interventi siano orientati al miglioramento di almeno due classi energetiche.
Per accedere alle agevolazioni previste per il Superbonus è necessario attuare una sostituzione delle finestre comprensive di infissi, dei portoni di ingresso o delle porte finestre solo “a parità di superficie e di forma“. Se invece per la sostituzione di infissi e porte si apportasse un incremento delle dimensioni o lo spostamento delle aperture, il beneficio andrebbe a decadere.
L’Enea stessa ha stabilito che “è possibile cambiare la geometria dei serramenti durante i lavori usando il superbonus 90%, a condizione che la superficie totale del post-intervento non può superare quella pre-esistente”.
Nell’agevolazione del superbonus, introdotto nel luglio 2020, e ridimensionamento in questo 2023 al 90%, rientrano i seguenti soggetti:
C’è da prestare attenzione però alle restrizioni apportate dal 2023. Per le persone fisiche il Superbonus si può rivendicare solo se la casa è adibita ad abitazione principale, con un limite massimo di 15.000 euro come reddito di confronto tra il contribuente, il coniuge o convivente, e in quote minime, da altri familiari a carico, e calcolato dividendo l’ammontare dei redditi cumulativi percepiti nell’anno precedente ai lavori.
I seguenti soggetti, dopo le dovute verifiche, possono beneficiare del Bonus infissi:
All’agevolazione possono accedere anche:
Per i titolari di reddito d’impresa si intendono solo i fabbricati strumentali utilizzati dai titolari di reddito per le loro attività imprenditoriali. Ulteriori categorie ammesse:
Gli edifici che rientrano nelle agevolazioni del bonus, sono quelli che alla data d’inizio dei lavori, siano:
Si può rientrare in parte della spesa sostenuta, attraverso il bonus infissi, per le spese inerenti a:
Per usufruire di questo bonus infissi 2023, l’’intervento deve configurarsi come sostituzione (e non come nuova installazione) di elementi già esistenti e/o sue parti. I nuovi serramenti devono attenersi a dei requisiti tra cui:
Le dimensioni ante operam degli infissi o dei serramenti non sono vincolanti in fase di sostituzione, permettendo così di apportare modifiche in modo adattabile a nuove esigenze. Non tutti gli infissi possono aderire al bonus perché prima va fatta una verifica sui valori di trasmittanza termica iniziali (Uw). Questi valori devono superare i valori limite riportati nella tabella 1, Allegato E del citato Decreto MiSE 6 agosto 2020.
I costruttori o gli installatori si devono attenere ai valori di trasmittanza che sono stabiliti per legge. Tali valori variano in base alle diverse fasce climatiche dove si valuta il clima calcolato sulla base dei gradi-giorno, cioè la somma per i 365 giorni dell’anno dello scarto tra temperatura media interna ed esterna dell’ambiente, così suddivisi: dalla A alla F, da un massimo di 2.6 0 W/m2K ad un valore minimo di 1.0 W/m2K. Di seguito i valori massimi autorizzati per accedere alle detrazioni.
| Zone climatiche | Numero di gradi-giorno |
| A: U=2,60 W/m2K | Comuni non superiore a 600 |
| B: U=2,60 W/m2K | Comuni maggiore di 600 e minore o uguale a 900 |
| C: U=1,75 W/m2K | Comuni maggiore di 900 e minore o uguale a 1400 |
| D: U=1,67 W/m2K | Comuni maggiore di 1400 e minore o uguale a 2100 |
| E: U=1,30 W/m2K | Comuni maggiore di 2100 e minore o uguale a 3000 |
| F: U=1,00 W/m2K | Comuni mMaggiore di 3000 |
Si può definire un infisso dalle buone prestazioni quello che possiede una trasmittanza termica di circa 1,5 W/mqK anche se la miglior trasmittanza termica la offrono i serramenti con valori pari a 1,2 – 1,0 e addirittura 0,8 W/mqK.
La documentazione per richiedere il bonus infissi 2023 dovrà essere trasmessa al sito web ufficiale dell’Enea, e al termine dei lavori o del collaudo delle opere detta documentazione è da conservare assolutamente. Nello specifico, per beneficiare della detrazione IRPEF nel modello 730 tramite Ristrutturazione, Ecobonus o Superbous, generalmente servono:
Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).
l limite massino per inviare la documentazione è entro 90 giorni dalla cessazione dei lavori. I contribuenti che devono redigere le schede sono il soggetto beneficiario nell’eventualità di una singola unità immobiliare, negli altri casi, l’incarico della compilazione dei documenti spetta al tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra).