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di Rampa Gianni

EcoBonus 2020

EcoBonus: Detrazione Fiscale per l'Efficienza Energetica

EcoBonus 2020: prorogato anche per quest’anno il bonus per l’efficienza energetica degli edifici. Scopriamo cos’è, a chi si rivolge e come ottenere la detrazione.

EcoBonus 2020: cos’è?

La Legge di Bilancio 2020 (qui il testo completo: L. 27.12.2019 n.160) proroga infatti al 31 dicembre 2020 sia le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (“EcoBonus”) che per le ristrutturazioni (approfondimento: “Bonus Ristrutturazione).

L’articolo di riferimento è il 16 bis del DPR 917/86, entrato in vigore a gennaio 2012. Da allora, la Legge di Bilancio (cos’è la Legge di Bilancio?) ha prorogato di anno in anno il decreto legge.

Per “Eco Bonus” si intendono tutte le agevolazioni fiscali finalizzate all’efficientamento di abitazioni e parti comuni di edifici, da non confondere con l’EcoBonus, l’incentivo per la mobilità sostenibile promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Eco Bonus permette al contribuente di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES dal 50% all’85% delle spese sostenute nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Tale detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Chi può accedere alle detrazioni?

L’Eco Bonus è accessibile a tutti i contribuenti, sia residenti che non residenti, soggetti all’IRPEF. Vale per i lavori su abitazioni o parti comuni di edifici residenziali di cui godano (inquilino, comodatario, familiare convivente, convivente more uxorio) oppure ne hanno la proprietà (sia proprietario che nudo proprietario).

Quali interventi rientrano nell’EcoBonus 2020?

Le spese ammissibili riguardano una serie di lavori che hanno con l’obiettivo di efficientare a livello energetico sia singole unità immobiliari che parti comuni degli edifici.

In particolare le finalità si possono sintetizzare in:

  • riduzione del fabbisogno energetico
  • miglioramento termico dell’edificio
  • efficientamento energetico tramite sistemi di produzione di energia green

Qui di seguito vediamo in dettaglio gli interventi che rientrano nell’EcoBonus 2020 e le corrispondenti aliquote di detrazione.

Infissi e serramenti

Rientrano in tale categoria di interventi la sostituzione di infissi e schermature solari, in dettaglio:

  • Acquisto e posa in opera di finestre
  • Acquisto e posa in opera di porte
  • Acquisto e posa in opera di porte blindate
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari, quali scuri, persiane, avvolgibili e cassonetti (se solidali con l’infisso)

Si specifica che sia porte che finestre e porte sono agevolate per unità immobiliari residenziali, ovvero dove è possibile ridurre la trasmittanza degli infissi verso un ambiente riscaldato. Ne consegue che non rientrino nella detrazione né i portoncini di ingresso, né la porta di un box auto.

Sono comprese le prestazioni professionali, oltre che la redazione dell’APE, ove richiesto.

Aliquota di detrazione: 50%

Caldaie (“Bonus Caldaie 2020”)

Vale per l’acquisto di:

  • Caldaie a biomassa o a condensazione in classe A senza valvole (50%)
  • Caldaie a condensazione in classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto di classe V, VI o VIII (65%)

Sono escluse le caldaie con efficienza inferiore alla classe A.

Micro-generatori

Detrazione al 65% per un importo massimo di 100.000 euro per l’acquisto e la posa in opera di micro-generatori, purché in sostituzione di impianti esistenti.

Impianti di climatizzazione invernale

L’EcoBonus vale anche per la sostituzione di:

  • impianti di climatizzazione invernale costituiti da pompa di calore integrata con caldaie a condensazione
  • generatori d’aria calda a condensazione

Per questo tipo di interventi la detrazione è del 65%.

Coibentazione dell’involucro

Detrazione del 65% per lavori di l’isolamento delle strutture verticali (pareti) e orizzontali (solai, coperture e pavimenti) di strutture già esistenti, ovvero la coibentazione dell’involucro opaco. Tale lavoro permette una significativa riduzione del valore di trasmittanza U (W/m2K), e di conseguenza ottenere una minore dispersione energetica.

Sconto in fattura

La nuova Legge di Bilancio 2020 non ha annullato definitivamente lo sconto in fattura, ma lo ha reso valido solo per i lavori relativi agli interventi alle parti comuni degli edifici condominiali e con un tetto minimo di 200.000 euro.

Il fornitore recupererà lo sconto in fattura come credito d’imposta in cinque quote annuali di pari importo.

Domande frequenti

Le serre bioclimatiche sono deducibili?

No. Per due ragioni:

  1. Le serre bioclimatiche non sono da considerarsi elementi strutturali dell’involucro edilizio delimitante ambienti riscaldati.
  2. La detrazione vale per  schermature solari mobili, mentre le serre bioclimatiche sono fisse.

Tale intervento può rientrare nel Bonus Ristrutturazione.

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