20 Luglio 2023
Home / Verande e pergolati: i bonus 2023
Per realizzare una nuova struttura o per apportare migliorie e manutenzioni a verande e pergolati, è possibile usufruire del bonus relativo agli incentivi prorogati dal Decreto “Aiuti-bis”, che permettono la detrazione del 50% sulla dichiarazione dei redditi, come stabilito nel DL 18 novembre 2022,
I diversi incentivi, infatti, hanno permesso a molte persone di ammodernare le proprietà incrementando l’efficienza energetica delle abitazioni o immobili attraverso i vari Bonus, alcuni dei quali prorogati fino al 2025.
Il bonus funziona nell’ottica di realizzare verande o pergolati nel tuo giardino o su un balcone o terrazzo del tuo appartamento in condominio, consentendo il vantaggio di acquisire una superficie vivibile aggiunta soprattutto durante la bella stagione.
Per poter convertire gli spazi esterni in ulteriori ambienti abitabili di una casa, però, è necessario installare delle opportune protezioni che preservino sia dal caldo che dal freddo.
Attualmente, grazie alle novità dei bonus 2023 relative all’Articolo 33-quater del decreto aiuti bis sono fruibili alcuni bonus per realizzare tali strutture. Andiamo a vedere quindi quali sono i bonus e le agevolazioni utilizzabili: Ecobonus 50%, Bonus Ristrutturazione 50% e Superbonus 90%.
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale nella misura del 50% che consente il recupero dei costi sostenuti per l’installazione di sistemi di schermatura solare mobili, come le verande e le pergole bioclimatiche per un limite massimo di spesa di 60.000 euro posa in opera compresa. Si può attuare sia realizzando una nuova struttura che per ordinarie modifiche di manutenzione.
L’Ecobonus per le schermature solari permette le detrazioni in 10 quote annuali dello stesso importo, attraverso le dichiarazioni fiscali relative all’IRPEF o all’IRES. Vincoli di rigore sono che le pergole non devono essere disposte con orientamento a Nord e che le verande siano realizzate con vetrate VePa (vetrate panoramiche amovibili) e non fisse, che permettono una contrazione delle spese di riscaldamento. Per questa istallazione non necessita nessun tipo di permesso del Comune.
VePA è lacronimo di vetrate panoramiche amovibili e sono indicate come “sistemi impiegati in numerosi progetti internazionali di riqualificazione edile e valorizzazione urbana poiché offrono più spazio abitativo senza generare ulteriore volumetria. Contribuiscono inoltre al risparmio energetico e alla riduzione del consumo di suolo e cementificazione del territorio”.
Sono creati con pannelli di vetro totalmente trasparenti, senza infissi e quindi con un potente effetto visivo di inconsueta delicatezza. I pannelli sono realizzati a libro, in maniera tale da poter essere “ripiegati” durante l’estate. Non alterano le linee estetiche dell’edificio e non generano una ulterione volumetria aggiunta, assicurando una protezione dal freddo, dalla pioggia, con un considerevole risparmio dei consumi.
L’Ecobonus per verande e pergolati 2023 è un incentivo a cui possono accedere i seguenti soggetti:
Per usufruire dell’agevolazione dell’Ecobonus le spese ammissibili che si possono documentare sono:
Le operazioni di rimpiazzo limitato di componenti del prodotto, quali telo, motori, manovre ecc…, non possono beneficiare dell’agevolazione.
Per i documenti relativi all’Ecobonus si richiede la Comunicazione ENEA da inviare entro 90 giorni tramite la sezione apposita del sito web dedicata alla richiesta delle detrazioni fiscali del 50% comprensiva di:
Per richiedere invece le detrazioni collegate al Bonus ristrutturazione, è necessario che l’installazione sia associata ad un lavoro trainante più ampio. Tra questi segnaliamo il cappotto termico, la sostituzione con caldaia a condensazione o interventi antisismici, che garantiscano l’innalzamento di almeno due classi energetiche o il guadagno della classe energetica superiore possibile.
All’interno del Bonus ristrutturazione è possibile aggiungere il vantaggio del Bonus mobili (spesa massima: 8.000 euro)che si configura tra gli interventi qualificabili come manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia inerente alla trasformazione di un balcone in una veranda e la realizzazione di una mansarda o di un balcone.
ll bonus ristrutturazione con l’agevolazione al 50% riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia, tra cui sono compresi:
Dall’agevolazione fiscale sono escluse le trasformazioni di nuove verande che comportano un vero e proprio ampliamento della metratura.
L’agevolazione è usufruibile sia dai proprietari o i possessori di diritti reali sugli immobili per i quali si realizzano i lavori e che ne supportano i costi, ma anche l’affittuario o il comodatario purché il richiedente abbia la residenza fiscale in italia.
Inoltre bisogna arrivare ad una soglia minima di spesa per poter accedere al bonus considerando che il margine è in relazione alle detrazioni richieste. Nel dettaglio, godono del beneficio della detrazione:
Fruiscono del benefico della detrazione, in aggiunta, a condizione di partecipare alle spese e siano comunque intestatari di bonifici e fatture:
Le spese ammesse per avvalersi della detrazione dei Bonus sono quelle relative alle opere murarie, nel caso siano necessarie per l’installazione, e per i seguenti interventi:
Le persone fisiche che vogliono accedere alle detrazioni fiscali del Bonus hanno l’obbligo di effettuare i pagamenti a mezzo di apposito bonifico bancario o postale (Legge 296/2006). Chi chiede la detrazione deve eseguire personalmente il bonifico dove deve indicare:
Il Superbonus è l’altra alternativa che permette di usufruire dell’agevolazione per verande e pergolati fino al 90% delle spese sostenute entro il 2023. É praticabile da chi sta eseguendo lavori di ristrutturazione compiuti contemporaneamente ad un’operazione indirizzata all’isolamento termico per incrementare l’efficientamento energetico.
L’efficientamento energetico del tuo immobile ti permetterà di recuperare in 5 anni, il costo sostenuto fino a un massimo di 60.000 euro verificato da un tecnico abilitato che assevera la proporzione delle spese per gli interventi. I soggetti possono optare per le diverse aliquote in base all’anno in cui si sostengono le spese come indicato di seguito:
Possono avvalersi del Superbonus i contribuenti che hanno effettuato interventi di ristrutturazione come indichiamo di seguito:
I titolari di reddito d’impresa e professionisti IRES (Imposta sul Reddito delle Società) sono quindi in generale esclusi, tranne nel caso in cui rientrino tra i beneficiari nel solo presupposto di condivisione dei costi per interventi trainanti realizzati sulle parti comuni in edifici condominiali.
Le spese da documentare per aderire alla detrazione del Superbonus inerente gli interventi di riqualificazione energetica devono essere relative a:
Per il rivenditore installatore corre l’onere di redigere al committente dei lavori i seguenti riferimenti: