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di Rampa Gianni

Decreto crescita 2019: cos’é e cosa prevede

Decreto Crescita 2019: Cos'è e Cosa Prevede: Proroga Bonus Lavori in Casa

A partire dal 1 luglio 2019, nell’articolo 10 del Decreto Crescita (DL 34/2019) è prevista per il cliente la cessione al fornitore del 50% del bonus fiscale, sotto forma di credito d’imposta, invece di utilizzare la detrazione IRPEF decennale come riportato su Bonus tende da sole 2019.

Questa agevolazione è valida tra l’altro per i seguenti interventi:

  • Installazione di tende da sole
  • Installazione di schermature solari
  • Installazione di finestre

Testo decreto crescita 2019: cosa dice la norma

L’articolo 10 del Decreto Crescita (DL 34/2019 della Gazzetta Ufficiale) prevede lo sconto diretto in fattura trasferendo al fornitore il recupero delle somme sotto forma di “credito di imposta” da usare in compensazione nei successivi 5 anni.
Nell’attuale esposizione, la norma snatura la concorrenza procurando un danno economico ai piccoli imprenditori dei settori costruzioni e installazione impianti.

Il fornitore può estendere poi il credito d’imposta ai propri grossisti, i quali a loro volta non possono operare ulteriori cessioni.
Ciò permette all’acquirente (di tende da sole, finestre, zanzariere etc…) di ottenere uno sconto diretto in fattura dell’importo del 50% sul totale della spesa

Cosa dicono le piccole imprese

Un allarme generale è stato lanciato sugli effetti negativi della norma a danno di moltissime micro e piccole imprese operanti nel settore degli infissi e molte sono le ipotesi prospettate per non scontentare le piccole imprese che non hanno la facoltà di elargire la cessione del credito.

Le polemiche dei piccoli fornitori si sono susseguite ad oltranza e in accordo con le Associazioni di categoria, noi di Ambienti&serramenti, abbiamo fatto un’attenta valutazione sul credito d’imposta del 50% al posto della usuale detrazione IRPEF decennale.

Il credito d’imposta del 50% danneggia soprattutto le PMI, dalle quali non si può pretendere l’anticipo degli incentivi pubblici tornandone in possesso nell’arco di ben cinque anni.

Lo sconto in fattura

Noi venditori di serramenti, tende e schermature solari non possiamo concedere lo sconto in fattura perché il 50% in meno degli incassi creerebbe inevitabilmente all’azienda un enorme disavanzo economico.

Da quì ne conseguirebbe il mancato pagamento dei nostri fornitori, e lo stesso dicasi per i salari di chi lavora nell’Azienda che rischierebbe la chiusura dell’attività in pochi mesi.

Solo i grandi operatori del settore trarrebbero grandi vantaggi dal credito d’imposta potendosi permettere di agevolare direttamente il cliente che paga a sua volta solo il 35% delle spese complessive.

Diffidate dello sconto in fattura

Ci sono molte offerte da parte di piccole imprese, in relazione al Decreto Crescita (DL 34/2019), che autonomamente promettono lo “sconto in fattura” pur di acquisire il cliente.

Ma attenzione perché dietro queste promettenti lusinghe possono esserci astuti espedienti.
Alla richiesta del cliente di un preventivo di spesa (per schermature solari, tende da sole, finestre, zanzariere etc…) qualche fornitore potrebbe avere la tentazione di recuperare lo sconto futuro alzando il prezzo di partenza.
Dalla ditta fornitrice viene sviluppata una stima dei costi sovraccaricata del 50% che altro non è che il famigerato e tanto richiesto “sconto in fattura”.

Lo sprovveduto cliente usufruirà dello sconto in fattura ma, tirando le somme, visto il sovraccarico economico in preventivo, pagherà comunque il prezzo reale della fornitura, non potendo però dopo beneficiare delle detrazioni del 50% in 10 anni sulla dichiarazione IRPEF.

Noi di Ambienti&Serramenti non promettiamo vantaggi irrealizzabili ma vi invitiamo presso la nostra sede per verificare le modalità di accordi favorevoli ad entrambi nel fornirvi un servizio di qualità e soprattutto su preventivi chiari e completi.

Proroga Bonus lavori in casa

Un ultimo aggiornamento ci è pervenuto in data 12 ottobre in cui si comunica che il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, durante un Question Time al Senato, ha annunciato che l’articolo 10 del Decreto Crescita andrà verso la revisione con la nuova legge di Bilancio.

Nello specifico il ministro ha affermato che l’idea della precedente norma immessa nel Decreto Crescita era di incrementare ulteriori investimenti accostandosi alle esigenze dei consumatori.

Al contrario ha creato effetti sfavorevoli su un segmento produttivo quali le piccole e mini imprese. La detrazione ha pure un effetto vantaggioso per i consumatori ma lo sconto in fattura che danneggia il fornitore, no di certo.

Aggiornamento 16/10/2019

Tavolo tecnico con le Pmi

Il ministro Patuanelli ha proposto a breve un tavolo tecnico con le Associazioni di settore per trovare le soluzioni migliori e quindi di correggere il testo di legge al più presto facendo in modo che la imminente modifica sia finalizzata all’interno della Legge di Bilancio 2020.

Resta comunque valida l’opzione del Decreto Crescita per chi vuole fruire delle agevolazioni fiscali nel modo classico in quanto il Governo ne aveva già comunicato la proroga.

Affidati a noi per usufruire al meglio del “Bonus lavori in casa” relativo al Decreto Crescita (Dl 34/2019) attualmente in revisione.

Vieni a visitarci nello showroom in Via Valdinievole, 113 a Roma.
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